Le tavole risultano estremamente avvincenti trascinando in un vortice di sensazioni tattili e visive. Visibili in costante corso di evoluzione o come opere finite sono capaci di coinvolgere il tempo che si è sedimentato e quello che ha da venire. Oggetti multitemporali, multidisciplinari tengono le fila dei millenni senza stratificarsi in un momento preciso; sprigionando impulsi dinamici creano paesaggi multidimensionali che sorvolano le pareti come installazioni viventi. I materiali impiegati si producono in scaglie, aggregrazioni, impregnano sedimenti, filamenti, amalgami, concrezioni, matasse, rotoli appuntiti, o grovigli che ondeggiando si fanno cortecce, conchiglie, filamenti. Da ammassi e sovrapposizioni di oggetti escono disegni o intrecci straordinari che sprigionano molteplici forme di esistenza.Mescolanze, commistioni materiali, per una modalità di comunicazione artistica che permette di realizzare la visione contemporanea di quanto natura e cultura possono produrre in termini di tracce concrete, lasciti, modelli di perfezione non privi del senso dell’errore.
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Natura e cultura si amalgamamo creando traiettorie visive, campi estetici dai moltepllici significati e
simboli: uscita, nuova direzione, separazione, fuga, nascita, continuità. Cosi’ accade all’opera materica “annodanza” quando si tinge di differenza interfacciandosi con un’immagine fotografica; una figura esce dal groviglio fluidamente proiettandosi in un nuovo spazio, oppure si lascia coinvolgere nei suoi innumerevoli prolungamenti: annodamenti come materializzazioni visive di un altro modo di vedere il corpo, fatto di corde, o di visitarsi introspettivamente. Manufatti dalle molteplici espressioni assorbono fondi rossi, bianchi e blu arredando nuove e mutanti sembianze, matrici concrete del vivere, memorie primordiali o tracce visive di un possibile futuro.
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