Arretrati
Arte Milano - Roma

ADRIANA CONTARINI

a cura di Tullio Pacifici
Da un contesto personale culturale matematico scientifico che ripropone con i titoli di alcune opere, bose e obukhov, e che operativamente considera come un mondo parallelo di stimolo e di metodo per fare arte. Una procedura fatta di meccanicità e caos che combina geometrie e palpitazioni coloristiche. Con queste ultime sperimentazioni cerca la combinazione dell´elemento meccanico con la casualità e l´invenzione compositiva. C´è l´intervento della macchina e dell´artista. Cambiano gli sfondi e i materiali impiegati, un pezzetto di pellicola, è per esempio l´oggetto inserito dall´opera "film in b/n". Parte da lastre metalliche sottilissime, passate al torchio, per poi imprimere al contrario carte. Ogni volta emergono nuove sfumature e situazioni, quadrature, griglie, linee, maglie, oppure figure geometriche monocrome. A partire dall´impiego del torchio che lavora con sistematicità ai momenti successivi che sono imprevisti, contrari, fino alle lavorazioni finali di stesura delle tinte ad olii ed acquerelli. I colori sono in movimento da una parte all´altra delle matrici e si combinano cercando elasticità compositiva.
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A volte con dei segni, linee e solchi. Tratti sottili che, in certi casi, possono ricordare giochi da lavagna. Geometrie che cambiano sembianze, in discussione con macchie di colori, tra piani pennellati e effetti monocromatici di fluidità, di contorsioni, di piegature, di accidentali combinazioni, come accade per esempio con i quadri "bellezza", "transizione", "fascino" "slac". Possono sembrare paesaggi glaciali, lunari, marine, piuttosto che pieghe delle cortecce, tele stropicciate di tessuti, o di metalli, traiettorie, filettature, segni, anche ancestrali. L´artista interviene cercando le molteplicità delle pieghe e delle combinazioni, operando composizioni e scomposizioni continue, considerando le molteplici possibilità dei materiali riciclati, dando sfogo ad effetti speciali abbastanza fuori dal mondo visibile comune, quotidiano. Cromaticità da altri mondi, inserzioni che si autoalimentano con le loro separazioni, incastri, scontri, come emozioni caotiche e regolari che si scambiano imprevedibili effetti finali.