Arretrati
Arte Milano - Roma

Stefano Bolcato
a cura di Tullio Pacifici
Rarefatte, lineari, sottrattive, essenziali, procedono per opposizioni di chiari e scuri. Rivolge la sua attenzione alle architetture e agli spazi aperti. Pitture figurative ad olii e alcuni disegni preparatori e finali fatti con matite e carboncini. Riprese da paesaggi e scorci urbani con una gestualità semplice e la prerogativa di essere in assenza di soggetti. Racconti che provengono dalle periferie, dai parchi, da punti di osservazione che possono sembrare inusuali, forse inosservati, e che questa pittura ricolloca rendendoli attraenti per altri scenari. Quando dipinge cerca di realizzare figurativamente un trasferimento di realtà che conquisti l´attenzione di chi osserva con atmosfere coinvolgenti, prospettive e geometrie diverse rispetto alle visuali di partenza. In questo senso i risultati del quadro "periferia" dove pezzi di arredo urbano, la facciata di una casa, diventa elemento interlocutorio per chi passa oppure la raffigurazione del "faro", risposta per chi giunge dal mare alla terra. Le tinte dei suoi lavori sensibilizzano un certo luogo, lo assorbono e lo cambiano trasferendo la postazione reale verso un´altra dimensione, quella della tela.
Clicca per ingrandire

Quadri come, "abbiamo tutti dimenticato qualcosa", "fabbrica abbandonata", "zona franca", "villa ada", trasmettono sensazioni di distanza, spaesamento, vuoto, tristezza mantenendo la costante di non ritrarre soggetti pur sottolineando aspetti quali la bellezza architettonica e naturale, di statue, parchi e rigogliose vegetazioni. L´intento artistico è quello di restituire atmosfere, luoghi con tinte ora tenui e diluite, ora accese e intense che, a seconda di come incontrano le luci e le ombre delle cose rappresentate cambiano prospettive e visuali. Utilizza quindi luci e colori come mezzi per aprire finestre, varchi ideali verso mondi separati.